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28/03/2006
INAUGURAZIONE DELLA CENTRALE DI TELERISCALDAMENTO A
BIOMASSE FORESTALI DI VIDICIATICO
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COMUNITÀ MONTANA
ALTA E MEDIA VALLE DEL RENO
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COMUNICATO
STAMPA:
In perfetta
puntualità con la conclusione del Progetto europeo
Life-Ambiente “Warmwood”, il prossimo 28 marzo
2006 sarà ufficialmente inaugurata la Centrale di
teleriscaldamento a biomasse forestali in località di
Vidiciatico, del comune di Lizzano in Belvedere.
La
cerimonia di inaugurazione, alla presenza dell’Assessore
regionale all’Ambiente Lino Zanichelli e del
Vicepresidente della Provincia di Bologna Andrea De
Maria, si svolgerà martedì 28 marzo alle ore 10.30
presso la stessa Centrale termica lungo la strada
provinciale 324. In caso di maltempo la manifestazione
si terrà presso il cinema “La Pergola” di Vidiciatico.
Come si
ricorderà, l’opera è stata realizzata grazie alla
stretta collaborazione tra Enti pubblici locali (Comune
di Lizzano, Provincia di Bologna e Comunità Montana) e
la società Atzwanger S.p.A., ditta leader in Europa nel
settore del teleriscaldamento, e con il cofinanziamento
dalla Commissione Europea che lo ha riconosciuto
valevole come “azione dimostrativa a carattere
innovativo in campo ambientale”, concedendo
per questo un contributo di circa 850.000 €.
La
centrale è già in funzione dallo scorso mese di novembre
e durante tutto l’inverno, con la combustione di sola
legna vergine di provenienza locale, ha fornito calore
per il riscaldamento e la fornitura di acqua calda a
tutti gli alberghi di Vidiciatico, oltre che a circa 120
utenze private già allacciate al servizio a fronte di
quasi 300 adesioni complessive e che saranno allacciate
entro la prossima estate a conclusione dei lavori di
completamento dell’intera rete idraulica.
Già dopo questo primo inverno, particolarmente
impegnativo dal punto di vista meteorologico, l’impianto
ha confermato tutti gli evidenti vantaggi pratici ed
economici per la popolazione oltre che per l’intero
territorio quali: l’utilizzo di legna proveniente da
boschi locali come risorsa energetica pulita e
rinnovabile; la dismissione di molte caldaie a gasolio
spesso logore e sempre di costosa manutenzione annuale;
il rigoroso e continuo controllo delle emissioni presso
l’unico camino, costantemente vigilato, con il totale
abbattimento dell’inquinamento atmosferico; il
miglioramento funzionale di molti boschi cedui
abbandonati e quindi l’avvio di una concreta
manutenzione del territorio anche nell’ottica della
prevenzione del dissesto idrogeologico.
Infine, l’alto numero di adesioni e di richieste di
allacciamento testimonia il successo di un’iniziativa
fortemente voluta dalle Amministrazioni locali per la
sua valenza ambientale, ma che sta dimostrando, nei
fatti, anche un notevole vantaggio economico nel
confronto con i prezzi dei combustibili fossili, in
continua ed ormai del tutto incontrollata crescita.
In
questo senso l’impianto può essere considerato un
positivo e pratico esempio di sviluppo sostenibile del
territorio dell’Appennino bolognese, oltre che di una
buona prassi collaborativa tra Enti di governo locale e
la più concreta imprenditoria privata.
A
questo proposito il Presidente della Comunità Montana,
Pasquale Colombi sottolinea che ”Per la Comunità
Montana, che ha fortemente sostenuto il progetto nelle
sue fasi iniziali, partecipare alla presentazione
ufficiale di un obiettivo così rilevante sia sul piano
industriale che sul piano economico e sociale, è motivo
di grande soddisfazione. Non succede sempre, infatti,
che una buona idea trovi spazio e condizioni per
trasformarsi in realtà. Viene naturale immaginare che la
capacità di programmazione della pubblica
Amministrazione e le competenze del mondo industriale
possano rappresentare una sintesi positiva e di buon
auspicio per una naturale e legittima aspettativa di
crescita per le nostre piccole comunità così come per
l’intero contesto nazionale ed europeo”.
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