Museo Aperto della Montagna Bolognese


Il Museo Aperto della Montagna Bolognese rappresenta la sintesi delle più belle caratteristiche dell’Appennino.
L’intento è quello di raccontare il secolare processo di modificazione compiuto dalla natura e gli interventi degli abitanti della montagna: se la storia è maestra, possiamo trarre anche dal passato gli insegnamenti per conservare al meglio il territorio montano.
Spieghiamo meglio: la montagna è una fonte inesauribile di ricchezza culturale; ogni oggetto, ogni costruzione, ogni lavoro dell’uomo ha dovuto fare i conti con la natura e con il territorio. Nulla è stato realizzato a caso, e ogni volta che l’uomo ha sbagliato la natura ne ha chiesto conto.
Ecco, il Museo Aperto “racconta” il rapporto tra oggetti, lavoro e tradizioni, e come tutto ciò sia integrato con l’ambiente circostante, e come il comprensorio montano sia una realtà omogenea per dati storici, geografici e culturali.
Dal punto di vista pratico, il Museo Aperto è organizzato attraverso una serie di ‘sistemi’ che rappresentano la sintesi degli elementi che caratterizzano l’area. Eccoli qua:


Foto di Luigi Riccioni "LA VALLE DEL RENO"

Musei di progetto

Per conoscere e raccontare le tradizioni della popolazione e i momenti storici della vita della montagna bolognese sono in allestimento delle ulteriori sezioni museali che comprenderanno:
  • il Museo e Centro di Documentazione della linea gotica a Torre Jussi di Castel d’Aiano
  • il Museo della Ferrovia a Porretta Terme
  • il Laboratorio delle Acque a Suviana e Brasimone
  • Il Museo del Carnevale a Vergato
  • Il Museo dell’Emigrazione a Gaggio Montano

I parchi del territorio


Foto di Luigi Riccioni


Il Parco Storico di Monte Sole, nel comune di Marzabotto, è un Parco Regionale sorto per tutelare il patrimonio naturalistico, ma anche in memoria degli eccidi nazisti del 1944; il Parco Regionale del Corno alle Scale è ricco del patrimonio floristico e faunistico tipico degli alti crinali della montagna appenninica e di ambienti di quota dal carattere alpino; il Parco Regionale dei Laghi di Suviana e Brasimone è caratterizzato dai due bacini artificiali, da una grande presenza di fauna selvatica e da numerosi borghi in pietra tipici della tradizione montana; il Parco Provinciale di Montovolo è organizzato sul bel monte di arenaria gialla che domina la valle del Reno. Sulla sommità si trova l’omonimo Santuario, meta importante di pellegrinaggi.


Le altre iniziative


Foto di Luigi Riccioni

Unitamente al percorso museale sono previsti altri interventi connessi al Museo Aperto.
In particolare, il recupero della chiesa e della canonica di Chiapporato a Camugnano; il recupero di tre edifici nel Granaglionese e della ex scuola elementare a Granaglione; il recupero dei fienili Morandiani del Campiaro e della foresteria a Grizzana Morandi; il recupero della ex Colonia Ferrarese a Lizzano in Belvedere; il recupero della Pieve di Roffeno a Vergato; il completamento degli impianti del campeggio di Suviana a Castel di Casio e la sistemazione della Piazza di Riola a Grizzana Morandi. Tutti gli interventi sono finanziati con il contributo delle Amministrazioni locali e della Regione Emilia Romagna.
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